Due imprescendibili prerogative della vita di tutti noi:
TEMPO E SOLDI.
Un esempio: JONNA JINTON e il coraggio di cambiare vita drasticamente!
Alzi la mano chi di voi vorrebbe più tempo senza avere meno soldi? Chi vorrebe alzarsi domani e non avere più un lavoro ma, contemporaneamente, zero problemi economici e quindi avere tutto il tempo del mondo per fare tutto ciò che ci va? Io la mano ce l’ho alzata già da un po’!
Quante volte vi è succeesso di desiderare che una giornata fosse di almeno 30, 35 o 40 ore? Io si! Quante altre volte avete pensato: ” Sono troppo stanca, lo faccio domani!”, io infinite volte. Questo succede alla maggior parte di noi e, per chi lavora e ha famiglia, sono frasi che si dicono all’ordine del giorno.
In queste ultime settimane Fabio, il mio compagno di vita, è stato in ferie, Non le aveva decise lui ma è stato “obbligato” a prenderle per smaltirle prima della fine dell’anno. Non abbiamo quindi potuto organizzare niente di particolare e siamo rimasti a casa prevalentemente ( calcolando anche che ha piovuto moltissimo), a lavorare sui nostri progetti futuri e a goderci il nostro biondino. Io non lavoro e quindi è stato tutto più semplice: le giornate frenetiche si sono trasformate in giornate lente, il non avere particolari impegni ha fatto si che ci rilassassimo nel fare le cose quotidiane, ma senza procrastinare. Ciò che andava fatto veniva fatto, ma senza ansia o quel “corri corri” generale.
Abbiamo deciso però di non sprecare questi giorni di ferie comunque e, in qualche modo, abbiamo girato in lungo e in largo la Toscana, la regione dove siamo attualmente, facendo una sorta di vacanza: soffermandoci sia al paesino a pochi chilometri da noi che a quello più lontano. Tommaso è potuto stare così molto all’aria aperta, abbiamo visto luoghi di cui non ne conoscievamo nemmeno l’esistenza. Mangiato bene ovviamente e ci siamo veramente divertiti!
Come non fare a meno di pensare, allora, a quanto sarebbe magnifico poter fare questa vita ogni giorno!!!!!!! Si, e poi chi le paga le bollette? Già!
Si rientra a casa la sera, dopo otto ore di lavoro e non so quante in macchina nel traffico, o in tram\treno\autobus, e tutto faresti tranne che buttarti per terra a giocare con la Lego coi tuoi bambini o a nascondino. Mi rivolgo ai genitori come noi. Quante volte voi sognavate il letto, ma i vostri bambini vi hanno chiesto una partita a quel gioco piuttosto che un facciamo finta di…. e voi, abbandonando l’idea di rilassarvi un po’, concedendovi un ultimo sforzo per amore della vostra prole, avete accettato. Come sarebbe bello , invece, poter accontentare i nostri bambini e divertirci con loro senza pensare ai mille impegni da fare in casa, il lavoro arretrato da smaltire, perché poi “se gioco con te ore quando lo faccio? e domattina devo alzarmi presto per andare a lavoro!”.
Secondo me chi è davvero davvero fortunato è chi, in qualche maniera, riesce a coniugare lavoro e passione! E’chiaro che , oltre ai figli e famiglia, dopo le ore di lavoro abbiamo o la lavatrice da stendere piuttosto che da stirare e quindi i nostro hobbies ci salutano da lontano… anche guardare un film o una serie tv diventa difficile!
Ci piacerebbe dedicare del tempo anche a noi stessi; solitamente le mamme ignorano per un bel po’ passioni e interessi a favore della casa e dei figli! E’ giusto? Non so rispondere sinceramente, perché di primo acchito direi No, non è giusto, una mamma è pur sempre una donna e se ha la passione della danza deve lasciarsi delle ore per andare a danzare, anche se questo vuol dire togliere del tempo ai figli. Ma chi vive coi soldi contati e non può permettersi una cleaner che l’aiuti nelle faccende domestiche, una babysitter, ecc ecc…. come fa a trovare anche il tempo per gli hobbies?
Ecco perché, a mio parere, sono davvero fortunate quelle persone che coincidono lavoro e passioni: chi fa come lavoro, ad esempio, il fotografo e la sua più grande passione è proprio la fotografia, riesce ad appagarsi in qualche modo e non deve trovare tempo per se stesso o il suo hobby, perché questo lo fa anche arrivare a fine mese. O come i calciatori o altri sportivi che in qualche maniera ( anche i pittori o gli artisti in generale) con il loro “passatempo” ci guadagnano e , contemporaneamente, stanno lavorando a tutti gli effetti. Loro si che, nel tempo extra, hanno tutto il tempo per non deprimersi del fatto che non hanno tempo da dedicarsi! Scusate il gioco di parole!
Questo che ho scritto finora è una mera riflessione su quanto, a volte, tempo e soldi diventano i pilastri su cui facciamo girare tutta la nostra vita: tempo che manca, che sfugge, nelle mille cose che vorremo fare o realizzare, soldi che , invece, ci impongono di lavorare e , come un cane che si morde la coda, il lavoro ci leva tempo prezioso! E da qui è un attimo che la nostra esistenza passa dal lavorare per vivere al vivere per lavorare!
Come uscirne? Non lo so davvero. Però qualcuno lo ha fatto! E gli è andata bene… benissimo anzi! Io sono giorni che guardo le sue foto su Instagram, i video che la riguardano su Youtube, leggo le sue interviste e….quanta stima! Ma anche un po’ d’invidia!
Parlo dell’ artista svedese Jonna Jinton
Lei, biondissima e bellissima, è una ventinovenne che vive in una landa sperduta e isolata della Svezia, di soli nove o dieci abitanti + lei!
Non vi sto consigliando di lasciare ogni vostro avere per andare a vivere nel deserto o su un cucuzzolo della montagna. Andando un attimino oltre quello che Jonna fa adesso, come l’aver imparato ad affrontare da sola l’inverno rigido svedese, che dura un’infinità di tempo, lasciandola al freddo e al buio per mesi o aver imparato un antico canto che richiama a sé gli animali, Jonna inoltre dipinge e i suoi quadri sono mozzafiato,
(e comunque vi consiglio di seguirla un po’ perché rimani incantato letteralmente). Ma qual è il succo della storia per la quale vi ho portato il suo esempio? Questa donna ha avuto il coraggio di “lanciarsi nel vuoto senza paracadute”.
Jonna Jinton ha vissuto fino a 21 anni a Goteborg, una fiorente città di mare che rappresenta la classica città che va incontro alla globalizzazione. Ricca di negozi, bar e ristoranti, è una metropoli a tutti gli effetti e chi ci vive e ci lavora, affronta i classici malesseri da vita di città: stress, traffico, rumori ad ogni ora e perdita del senso di appareanenza con la natura. Jonna , nell’ultimo periodo prima di lasciare la vita da città, soffriva di attacchi d’ansia e, sue testuali parole, si sentiva sopraffare dal caos di una vita frenetica. Così ha deciso di trasferirsi da sola e con pochi mezzi, in un paesino di appena una decina d’abitanti, nel cuore della foresta. Ha internet, perché ha un blog che porta avanti con passione, un canale youtube, Instagram e Facebook ( e fra l’altro è tra le maggiori influencer in Svezia), ma a parte questo vive in una casetta di legno con gatti e cani, raccoglie la legna per scaldarsi e aiuta gli abitanti del posto nei lavori quotidiani. Le sue giornate ora non sono più caotiche e stressanti, nonché frenetiche, ma vanno a ritmo lento: gode del paesaggio che la circonda, passa ore ad ammirare la natura: potreste trovarlo folle ma è quello di cui lei aveva bisogno per rinascere. Sentiva l’esigenza di un contatto vero e vivo con la natura, era un suo desiderio e l’ha inseguito fino a raggiungerlo.
“Quando sono arrivata qui ho sperimentato la calma. Improvvisamente avevo tutto ciò che avevo sempre sognato. Tutto ciò a cui ambivo da tempo, senza sapere che ciò che davvero desideravo era molto semplice. Silenzio. Calma. Laghi ghiacciati. Aria fresca. Tramonti. Uccellini che cantano. Fiori. Le luci del nord che danzano nel cielo. Milioni di stelle che illuminano la notte. L’alternarsi delle stagioni. La natura. Sentirsi libera. Libera di creare, circondata da una foresta infinita.”
Quella parola….CALMA!!! Già…senza tralasciare il fatto che questa ragazza ha la fortuna di ammirare l’aurora boreale ogni notte!
Questo è ciò a cui aspirava e ciò per cui, non ha lottato per averlo, ha semplicemente fatto quel salto, quel tuffo nel vuoto che molti di noi (me compresa), non abbiamo il coraggio di fare! Perché? Per paura essenzialmente, di prendere una “botta sui denti” che ce la ricorderemmo a vita! Lei , e tanti come lei, però questo coraggio l’hanno trovato e sono stati ripagati.
E tu, avresti questo coraggio?